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Diplodocidae
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top
I mwcqdiplodocidi (mwcgDiplodocidae) sono una famiglia di dinosauri erbivori appartenenti ai sauropodi, vissuti principalmente nel mwcwGiurassico superiore (circa mwda155-145 milioni di anni fa) e i cui resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica, Africa ed Europa.
Contents
• Note
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Descrizione
Più o meno tutti i diplodocidi corrispondono all'idea che la maggior parte della gente ha di un mweadinosauro. Dimensioni enormi, corporatura pesante, testa piccola su un collo lunghissimo, coda ancora più lunga: queste le principali caratteristiche che fanno dei diplodocidi il classico stereotipo del dinosauro nella cultura popolare. Tuttavia, vi sono delle differenze anche all'interno di questa mweqfamiglia di dinosauri: ad esempio mwegmwewBrontosaurus (per molto tempo ritenuto sinonimo di mwfamwfqApatosaurus) era di costituzione più robusta, mentre mwfgmwfwDiplodocus era più lungo e leggero. mwgamwgqBarosaurus, invece, aveva il collo eccezionalmente allungato. I diplodocidi probabilmente includono alcuni tra gli animali più lunghi mai esistiti sulla terraferma, ma non i più pesanti: il primato spetta forse ai mwggtitanosauridi o ai mwgwbrachiosauridi, altri gruppi di dinosauri mwhasauropodi. La maggior parte della lunghezza dei diplodocidi, infatti, era occupata dalla coda allungatissima, che verso la fine si trasformava in una vera e propria frusta.
Una vita in acqua?
Il collo era estremamente allungato ed era sostenuto da vertebre cervicali di grandi dimensioni, caratterizzate da una marcata pneumatizzazione che ne riduceva la massa mantenendo adeguata resistenza strutturale. Il cranio, proporzionalmente piccolo, si presentava basso e allungato ed era provvisto di denti sottili e cilindrici, di tipo “a piolo”, adatti allo strappo di vegetazione tenera.
Le aperture nariali ossee risultavano arretrate e poste dorsalmente sul cranio; tale disposizione aveva in passato condotto all’ipotesi di uno stile di vita semiaquatico, oggi superata. Le evidenze morfologiche e biomeccaniche indicano infatti che i diplodocidi erano animali terrestri e che la pressione idrostatica avrebbe reso incompatibile un’immersione prolungata con la loro fisiologia cardiovascolare.cite-ref-2[2]
Profilo diritto
È quasi certo che i diplodocidi vivessero in grandi branchi in spazi aperti, spostandosi attraverso le pianure alla costante ricerca di cibo per mezzo di poderose zampe colonnari. Fino a qualche decennio fa si pensava che questi dinosauri tenessero il collo eretto, per procurarsi il cibo sulle cime degli alberi, trascinando la lunga coda sul terreno: ciò avrebbe conferito il classico profilo sinuoso "da dinosauro"; è in corso un vero e proprio dibattito sulla postura del collo dei Diplodocidae e, implicitamente, di tutti i principali sauropodi.
Alcuni studi degli anni '90 del '900 avevano determinato che i diplodocidi non avrebbero potuto mantenere il collo in posizione eretta a causa dell'angolatura delle vertebre. Il profilo dei diplodocidi, in sostanza, sarebbe stato molto più "diritto": il collo era tenuto in posizione orizzontale rispetto al terreno (ad un'altezza di pochi metri), così come la coda, tenuta sollevata dal suolo. Quest'ultimo particolare è comprovato dalle tracce fossili che, nonostante mostrino chiaramente l'andatura quadrupede di questi animali, mancano della "scia" che una coda così lunga avrebbe dovuto lasciare. Tuttavia, altre ricerche dimostrerebbero, invece, che questi animali, come la maggior parte dei vertebrati, avrebbero potuto tenere il collo ad S, sulla base della possibile presenza di strutture cartilaginee e di comparazioni con coccodrilli e uccelli attuali. Il collo dei Diplodocidae e degli altri dinosauri sauropodi, dunque, risulterebbe essere stato molto mobile e snodato.
La doppia sbarra
Il nome di questi dinosauri significa "doppia sbarra" e si riferisce a caratteristiche ossa situate al di sotto delle vertebre caudali, denominate mwkgchevron. Questi mwkwchevron erano biforcati, a differenza di quelli degli altri sauropodi, e forse servivano a sostenere meglio il peso della coda che doveva controbilanciare il lungo collo.
I padroni del Nordamerica
Insieme ad alcuni resti di diplodocidi sono state rinvenute delle spine dermiche, simili a quelle delle mwlgiguane, che probabilmente erano poste in una singola fila lungo il collo, il dorso e la coda di questi animali. I diplodocidi sono molto comuni negli strati della mwlwFormazione Morrison del mwmaGiurassico superiore del mwmqNordamerica. Alla fine del periodo, però erano praticamente scomparsi e solo alcuni loro parenti (i mwmgrebbachisauridi e i mwmwdicreosauridi) sopravvivevano in mwnaAfrica e in mwnqSudamerica. È possibile che i Diplodocidae ebbero una diffusione cosmopolita nel Giurassico medio-superiore, venendo poi in buona parte sostituiti da altre specie di sauropodi di grandi dimensioni (come brachiosauridi e titanosauri), i cui scheletri, tuttavia, sono più fragili e si fossilizzano male.
Note
cite-note-tschopp2015-11. mwpaE. Tschopp, O. Mateus e R. B. J. Benson, mwpqmwpgA specimen-level phylogenetic analysis and taxonomic revision of Diplodocidae (Dinosauria, Sauropoda), in mwpwPeerJ, vol.mwqa 3, 2015, pp.mwqq e857, mwqgDOI:mwqw10.7717/peerj.857.
cite-note-22. ↑ mwrwmwsaHoltz et al., 2004; Fastovsky & Weishampel, 2009; Curry Rogers & Wilson, 2011.
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Collegamenti esterni
• Ivan Peterson's mwtqmwtgWhips and Dinosaur Tails mwtwArchiviato il 3 marzo 2007 in Internet Archive..